08 agosto 2025
Luca Polenta e il “Tour des Alpes”: 474 km, 11.800 mt di dislivello e zero voglia di stare fermo!

Ci sono persone che, in vacanza, si sdraiano su un lettino con una bibita in mano.
E poi c’è LUI…
Luca Polenta, che ha pensato bene di fare un “giretto” da 474 km con un piccolo ma importante dettaglio: 
BEN 11.800 metri di dislivello positivo… Una corsa a tappe… ma in solitaria, in ferie, e con il sorriso sulle labbra.
 
Perché sì, a quanto pare il relax di Luca si misura in altimetria, pendenza media e colli da conquistare.
 
I numeri dell’impresa (che fanno venire il fiatone solo a leggerli)
Distanza totale: 474 km
Dislivello complessivo: 11.800 m D+
Giorni di vacanza usati per pedalare: tutti
Livello di follia (stimato): 11/10
Risate? Innumerevoli.
Invidia? Altrettanta.
 
Le tappe, o meglio… le “scalate di piacere” 
 
 Mercantour – Col de Brouis – Col de Turini
 
Subito si parte forte: il Col de Brouis (879 m) è un buon antipasto, ma è il Col de Turini a fare selezione. Salita mitica, pendenze fino all’8%, 24 km di “riscaldamento”.
Per Luca? Solo il primo caffè della giornata.
 
Cuneo – Limone Piemonte
 
Una tappa da rifiatare (si fa per dire). Saliscendi dolci, ma utili per tenere alto il morale e le gambe in movimento.
Limone Piemonte è sempre un bel posto… soprattutto se ci arrivi dopo ore di pedalate.
 
Col Saint-Martin – Col de la Couillole
 
Qui si sale sul serio: Saint-Martin (1.500 m) è lungo e regolare, ma Couillole (1.678 m) comincia a farsi sentire.
Una tappa da veri grimpeur. Altro che gita turistica.
 
Camp d’Argent
 
Tappa sottovalutata, ma tosta. Più breve, certo, ma le pendenze sono lì a ricordarti che in vacanza… si può anche soffrire (ma con stile).
 
Col de la Bonette – Isola 2000 (Tour de France style)
 
Qui siamo nell’élite del ciclismo: Col de la Bonette, uno dei più alti d’Europa con i suoi 2.802 metri. Salita infinita, panorami lunari, ossigeno sempre più raro.
Chi l’ha fatta, sa. Chi non l’ha fatta… può solo immaginare.
E dopo la Bonette? Beh, giusto una capatina a Isola 2000, come se niente fosse.
 
Col de Champs – Col d’Allos
 
Due salite back-to-back, mica male. Il Champs con i suoi 20 km e tratti sopra l’8%, e poi il mitico Allos: bello, panoramico, e con curve che sanno di leggenda.
Qui le gambe cominciano a fare domande. Ma Luca non risponde: pedala e basta.
 
Colle della Lombarda – Ritorno a Limone
 
Ultimo colpo di reni, e che colpo. Il Colle della Lombarda (2.350 m) è duro, isolato, spettacolare.
Finale con vista sulle montagne e un pensiero: “Ora posso anche fermarmi… o forse no?”
 
Il commento ufficiale della squadra: “Luca, ma sei matto?!”
 
Sì, lo pensiamo tutti. Ma è proprio per questo che ti stimiamo.
 
Giovanni Rinicella e tutta la ASD Bike Racing Gioppy vogliono dire pubblicamente a Luca una cosa sola:
 
Sei un esempio di passione pura, di quella che non si allena, non si compra, e non si spegne mai.
 
Hai dimostrato che la bici non è solo un mezzo, ma un modo di vivere.
Che ogni salita affrontata è anche una lezione di tenacia.
E che il vero “viaggio” non si misura in chilometri, ma in emozioni vissute.
 
Chapeau, Luca!
 
Noi siamo fieri di averti nella nostra squadra.
Anche se in vacanza non ti fermi mai, sappi che ci ispiri ogni giorno.
E se il prossimo anno vorrai fare il giro del mondo, tranquillo: ti seguiremo… da casa, col GPS, e con un panino in mano!
 
GRAZIE LUCA!
 
Articolo a cura di Veronica Di Lelio
Redazione Bike Racing Gioppy


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